Gesù bambino decapitato a Sovizzo

Gesù bambino decapitato a Sovizzo

Vicenza – Quando si parla di Gesù bambino, Natale e Presepe… Ci viene in mente alla creazione di ognuno di noi essere umani. Quando l’essere umano odia un altro essere umano… Possono accadere serie e disastrose conseguenze. Il Gesù bambino del presepe di Sovizzo, è stato decapitato da 7 adolescenti (forse per l’odio che provano verso colui che li ha creati) intorno alle ore 21:30 del (30 dicembre 2019)

Le immagini del gesto degli adolescenti (tra i 13 e i 17 anni) sono state immortalate dalle telecamere di sorveglianza installate sul posto, mentre Gesù bambino veniva decapitato

Gesù bambino decapitato a Sovizzo
Gesù bambino decapitato a Sovizzo

I ragazzi hanno usato un’accetta, per decapitare la testa del Bambin Gesù, e hanno anche fatto sparire il resto del corpo. Tre, di loro, sono stati identificati dalla polizia locale e portati in questura. Per quanto riguarda il resto degli altri adolescenti… La polizia è sulle loro tracce, e pronti a far scattare le denunce!

Si tratta di una Baby-gang composta da 6 ragazzi (tra i 13 ei 17 anni) e una ragazzina di 14 anni, che hanno già provocato altri problemi nel paese, in passato

Le parole del presidente dell’associazione (Giuseppe Di Tusa): “Nel nostro centro sono state rubate biciclette e causati danni all’ edificio di oltre 4.000 euro. Allora ho sbagliato a non denunciarli, perché mi dispiaceva molto. Forse, però, avrei dovuto parlarne con in genitori! Mi dispiaceva dal fatto che sono figli di genitori con le loro attività e conosciuti nel paese”.

L’ accaduto del Bambin Gesù era già avvenuto l’anno precedente (2018), come spiega Di Tusa… Qualcuno aveva ridotto in mille pezzi il Bambin Gesù. “Non ho denunciato il fatto perché mi dispiaceva. Non pensavo accadesse nuovamente. E uno sfregio alla religione, e siamo delusi e amareggiati”

Gli adolescenti non hanno calcolato che delle telecamere di sorveglianza, installate sul posto, li avrebbero immortalati (mentre si spostavano vicino al presepe)

Le parole del sindaco Paolo Garbin: “Sono fatti gravi e non dobbiamo portare pazienza (anche se costoro sono minorenni). Mi auguro che ci sia una possibilità che gli adolescenti possano essere portati davanti al giudice. Probabilmente è l’unica cosa da fare, per far sì che possano ritornare sulla retta via. Ma per fare questo… Bisogna incorrere all’ aiuto delle famiglie di costoro”.


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